LE PRESTAZIONI... con parole semplici

Le migliori caratteristiche prestazionali degli impianti si hanno bilanciando i tempi di ricircolo con l’efficacia della filtrazione.
[Tempo di ricircolo: ore impiegate per far passare tutta l’acqua della piscina nel sistema filtrante]

Quanto più bassi sono i tempi di ricircolo tanto migliora la capacità di filtrazione ed aumenta la portata dell’impianto e la dimensione dei suoi componenti.
[per le piscine private le norme italiane del 1997 prevedevano tempi massimi di ricircolo di 8 ore (3 passaggi nel sistema filtrante) abbassate a 6 ore (4 passaggi nel sistema filtrante) con l’edizione del 2006; ora con le nuove norme europee si torna ad 8 ore. Ha vinto la lobby delle piscine scadenti.]

Impianti privati con tempo di ricircolo di 8 ore sono decisamente scadenti, con tempo di ricircolo di da 4 a 6 ore sono semplicemente normali. Si possono considerare mediamente performanti impianti privati con tempo di ricircolo da 3 a 4 ore e molto performanti impianti con tempo di ricircolo da 2 a 3 ore.

Una filtrazione è tanto più efficace quanto migliore è la sua capacità di trattenere lo sporco senza inquinare il mezzo filtrante; l’efficacia è anche legata alla velocità di filtrazione [velocità di attraversamento del mezzo filtrante espressa in m/h; per le piscine private il limite è 50 m/h] La filtrazione con mezzi filtranti correnti migliora quanto più lentamente l’acqua attraversa i filtri. Nei filtri a sabbia i migliori risultati si ottengono con velocità di 20-30 m/h a fronte di 50 m/h ammessi; questo comporta l’aumento della dimensione e/o del numero dei filtri. La filtrazione migliora anche utilizzando minerali filtranti diversi, quali ad esempio la vetrosfera [sfere di biossido di silicio con trattamenti nanometrici superficiali] o altri che consentono di portare la velocità di filtrazione a 30-40 mc/h limitando l’aumento della dimensione e/o del numero dei filtri.

pools’engineering progetta ogni singolo impianto sulla base delle esigenze del committente adattando le scelte progettuali alle esigenze stesse ed alle condizioni oggettive al contorno operando di volta in volta in modo trasparente le migliori scelte progettuali.

Tutti gli impianti, in particolare quelli mediamente performanti, possono essere gestiti senza automazioni ma sono comunque progettati per una facile automazione in tempi successivi. Gli impianti altamente performanti ed al top sono sempre a gestione automatica. L’automazione può limitarsi alle funzioni di base (gestione dei lavaggi) o spingersi per gradi sino alla remotazione degli stati dell’impianto ed all’integrazione con la domotica della residenza.